L'agriturismo

Questo bel casale di impianto ottocentesco è stato restaurato da un abile archidetto che è riuscito
a mantenere il sapore antico delle mura, senza nulla togliere alla modernità ed alla comodità.

Anche il nome dell'agriturismo rivela la cura quasi maniacale che Clesilde d'Angelo
ha messo nella sua casa rurale, prima di aprirla agli ospiti che scelgono il paesaggio collinare del Molise,
a poca distanza dal lago di Liscione, come viaggio in una terra mai abbastanza valorizzata.

L'azienda agrituristica, favorevole di un clima mite dona piacevoli momenti di quiete.
L'antico Casale in pietra è situato in un podere di 11 ettari che viene coltivato a oliveto, vigneto, frutteto e orto.

Il ristorante

Tanta veracità raggiunge il suo apice nella cucina della signora Clesilde, dove vi sarà data la possibilità
(rara in tutta la regione e per questo più preziosa) di assaggiare la "msiscia", carne d'agnello
fatta marinare a lungo con odori e poi infornata con un aggiunta generosa di peperoncino.

Questa non e' l'unica specialità contadina, il menù viene arricchito anche dai i tradizionali "torcinelli",
interiora di agnello ripiene, i maccheroni alla chitarra, gli immancabili "cavatelli" conditi con sughi di carne con cime di rapa,
oltre ad una buona varietà di piatti a base di baccalà.

Olio e vino sono di produzione proppria, come del resto le nostre marmellate ei liquori prodotti dentro la nostra azienda agrituristica.

Guardialfiera

Delizioso comune agricolo montano di origine medievale.
Il territorio si estende su entrambe le sponde del fiume Biferno, incuneandosi in quello di Casacalenda.
L'abitato, posto sulla collina, degrada dolcemente verso la valle;
a sud-ovest il ripido vallone della Camarda lo divide dal monte omonimo che lo difende dai venti gelidi.

Il panorama offre una successione a perdita d'occhio di colli e vallate fino al lago, formato dal fiume Biferno,
attraversato longitudinalmente da un ardito viadotto.

La possibilità di pescare nelle acque del lago costituisce un fattore di richiamo
insieme alla mostra di arte contemporanea organizzata dal centro studi e al rito del presepe vivente
che si rinnova ogni anno nel periodo natalizio.